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Piero Ciampi
“Piero è il poeta della realtà. In lui c’è la disperazione dell’uomo che scopre il mondo" (Fernanda PIVANO)
“Era uno che scavava nella verità; viveva per la strada e sapeva quello che diceva perché viveva tutto sulla sua pelle, pagando sempre di persona” (Fabrizio DE ANDRE’)
“Mi occupo di canzone d’autore da una vita e amo Piero Ciampi sopra ogni altro cantautore italiano" (Enrico de ANGELIS)
“Era un libero imprendibile” (Gianni MARCHETTI)
“Innocente, incredulo, magico, paterno. Questo è Piero per me" (Pino PAVONE)
“Ho sempre pensato che fosse il più artista di tutti noi" (Gino PAOLI)
“…Le sue canzoni sono i sassolini che ci portano alla spianata da cui, con un po’ di fortuna, si può vedere un pezzetto di luna” (Francesco DE GREGORI)
“…una delle voci più agre e grame che si potessero immaginare” (Paolo CONTE)
“Ciampi è la parte maledetta che tutti abbiamo e che cerchiamo di reprimere” (Enrico RUGGERI)
“Piero Ciampi mi ha scombinato il D.N.A. Era ed è talmente grande che è ancora troppo avanti. E lo sarà sempre, probabilmente." (Ezio VENDRAME)
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Enrico De Angelis Ugo Marcheselli Piero Ciampi. Discografia illustrata Coniglio editore, 2008
Poeta marginale, irregolare, non classificabile e per tanto tempo misconosciuto, Piero Ciampi ha saputo, come pochi, "trasformare il suo fallimento umano e professionale in un capolavoro di poesia" (Marco Lenzi), e si rivela qui come uno dei massimi esiti della nostra Canzone d'Autore. Questo libro ricostruisce con minuzia la discografia e la biografia, per certi versi misteriose, di Piero Ciampi. "Lavoro fondamentale sulla poetica del geniale artista livornese, in cui testi e musica vengono sviscerati e collocati con rara competenza" (Franco Settimo). Ricco di notizie inedite, di curiosità, di immagini, di copertine ed etichette rarissime. In appendice offre anche la discografìa relativa alle numerose canzoni incise dai colleghi cantautori e, a vario titolo, a lui espressamente dedicate.
Piero Ciampi era nato a Livorno nel 1934 ed è morto a Roma nel 1980..Il suo nome e i suoi dischi sono per lo più sconosciuti al grande pubblico. Lo hanno chiamato “Poeta maledetto, duro, puro e ubriacone”, ma le definizioni sono fuorvianti, gli stanno strette e non dicono tutto. Se ne fregava dell’immagine, del mercato, delle promozioni, non ha mai avuto il successo e non è mai entrato in classifica. Tutto vero. Eppure per alcuni colleghi vecchi e nuovi Ciampi è un polo d’attrazione irresistibile. Nei suoi confronti molti dei nostri “grandi della canzone” hanno una sorta di riverente soggezione, perché Piero è riuscito, comunque, ad essere grande senza dover scendere a compromessi con l’industria discografica e con lo show-business. Non si è mai venduto. E vi pare poco? La sua lezione artistica, così irregolare e personale non potrebbe certo dare origine ad una “scuola ciampiana”, ma gli omaggi alla sua opera si susseguono da decenni e ultimamente stanno aumentando. Oltre ai giovani cantautori sono, oggi, soprattutto i gruppi a considerarlo Maestro e nume tutelare. Perché Ciampi non è più tra noi, ma la poesia che lui ha trasmesso è sempre pronta a sgorgare dall’inesauribile fonte della memoria, che si alimenta con i ricordi vivi delle anime sciacquate dal Lete.
Ugo Marcheselli
Circolo culturale “Piero Ciampi” Senigallia
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